Immagini di Gabriella Malusardi


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Extremadura e Pirenei

Viaggi

Per questo viaggio Vi riporto il racconto di mio marito Gian Mario:

EXTREMADURA


Gabriella dice che mi innamoro di ogni luogo nuovo in cui la nostra passione per il birdwacthing ci porta:Varanger Fiord,il delta del Po,l'Olanda…ma per la nostra ultima meta sono andato oltre,sono arrivato alla passione più sfrenata.
L'Extremadura…era un po' di tempo che pensavo ad un viaggio lì…idea che nella scorsa primavera (dal 24 aprile al 2 maggio) si è realizzata.
Grazie alla sempre impeccabile organizzazione di Gabriella, alle preziose indicazioni di Ilario e Franco Benedetto, nonché alle dritte di Michele Mendi, gentilissimo e disponibilissimo, nonché ottimo fotografo e bw, si parte. Un viaggio di 1700 km ci attendo, io, Gabri, Sofia, Luciano e Carlotta, il novello socio Andrea, ed all'ultimo si unisce, con grande gioia di tutti, il ns insostituibile presidente Ilario:tutti sul mega furgone che abbiamo affittato e via direzione Spagna! E questa, dopo un lungo attraversamento della Francia, ci aspetta e si estende davanti ai ns occhi, con i suoi immensi spazi: praterie, steppe, montagne, sfioriamo grandi città come Barcellona, Madrid, Saragoza. E quando dopo un giorno e mezzo di viaggio arriviamo in Extremadura trovo un mondo che và al di là dei racconti che mi erano stati fatti:colline, i pascoli sotto i lecci (la dehasa), i campi d'orzo, le steppe, i fiumi Tago e Tietar, le fioriture che riempiono il paesaggio di mille colori. L'entusiasmo è per tutti alle stelle, chi per l'impeto della prima volta, chi per i magnifici ricordi delle volte precedenti in questi luoghi.
Ci sistemiamo magnificamente presso la casa rural El Tenado, deliziosamente gestita dai gentilissimi Marisol e Javier (e per questo non finiremo mai di ringraziare abbastanza Michele), e poi via, ci dirigiamo subito al Pena Falcon, monolitica parete di roccia sul fiume Tago. Grifoni, cicogne nere, bianconi, nibbi bruni e reali , capovaccai,il passero solitario, tutto sopra le ns teste, basta alzare lo sguardo e sei "circondato", e sulla parete di fronte a noi i nidi; lasciamo questo paradiso verso sera, e praticamente siamo rimasti soltanto noi, perché è veramente difficile staccarsi da un tale spettacolo.
Il giorno dopo ci dirigiamo verso Monroy attraversando paesaggi rurali, ovunque gazze ali azzurre, averle capirosse strillozzi, cappellacce ci "viziano" con le loro evoluzioni, in cielo grifoni e avvoltoi monaci, nibbi e cicogne bianche ci sorvolano, spesso a pochi metri sopra le ns teste; nei pascoli sentiamo le galline prataiole e vediamo le calandre. E alla sera, dopo una lunga attesa, preciso come uno orologio svizzero, come preannunciatoci da Ilario alle 17 ecco il Nibbio Bianco, che ci offre uno spettacolo superbo, con i suoi voli, le picchiate e gli spiriti santi. Ma la giornata ci regala ancora grandi emozioni, come l'osservazione di rondini rossicce, che si lasciano tranquillamente immortalare a bordo strada e, prima di andare a dormire, grazie all'orecchio fine di Luciano e ai suoi richiami uno dei re della notte:il barbagianni posato sul tetto di fronte alle finestre delle ns camere!
Il giorno dopo le emozioni continuano alla Portilla del Tietar, luogo che ci entra nel profondo dell'anima, con i nidi di cicogna nera, di grifone, di gufo reale con ben 2 pulli, l'improvvisa apparizione dell'Aquila imperiale spagnola, la chicca della passera lagia.
Un'altra magnifica giornata (anche se gelida, come temperatura) è quella passata nei pascoli stepposi attorno a Santa Marta de Magasca, che ci regala la visione di otarde, con i magnifici maschi in parate, fuggevoli ganghe, galline prataiole, cuculi dal ciuffo, grillai.
Le emozioni sono state veramente tante, e non diminuiscono quando durante il ritorno ci fermiamo un paio giorni sui Pirenei, nel parco di Ordesa:appena arrivati vediamo 2 capovaccai in un prato! Poi l'indomani di nuovo capovaccai, gipeti, nibbi bruno e reali e "alcuni grifoni" (ne contiamo + di 50 insieme) volano sopra le nostre teste e ci fanno battere forte il cuore.
Luoghi incredibili, animali ovunque, un territorio incontaminato e rispettato dall'uomo, l'Extremadura è un vero paradiso ed ora capisco perché Ilario ci ha lasciato il cuore e voglia sempre ritornarci, tanto che sono anche io in attesa della prossima volta.Ancora oggi,qui a casa quando guardo il cielo cerco sempre i Grifoni come se fossi ancora al Castiglio di Monfrague.


Gian Mario Ghione


LE FOTO DELLO SLIDE SHOW SOTTOSTANTE SONO STATE REALIZZATE CON CANON 40D+CANON 300MM+CANON 2X SCATTATE IN RAW ELABORATE CON PS






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